Il VADEMECUM per le agevolazioni fiscali 2019 in edilizia

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Nell’articolo “Ristrutturare la propria casa, ecco chi può godere della detrazione fiscale del 50%” abbiamo visto quali sono i requisiti che il contribuente deve possedere per detrarre le spese sostenute.

Per quanto riguarda gli interventi ammessi alla detrazione è necessario fare alcune precisazioni in quanto anche singoli interventi, rispetto alla ristrutturazione globale dell’immobile, sono soggetti alla detrazione fiscale.

Infatti anche un singolo e piccolo intervento può usufruire dello “sconto fiscale” vediamone alcuni:

  • Sostituzione o nuova installazione, con le opere murarie occorrenti, di citofoni-videocitofoni e telecamere;
  • Isolazione acustica di pareti o altre strutture con il raggiungimento dello standart previsto (decibel);
  • Rifacimento di balconi e davanzali delle finestre con caratteristiche (materiali, finiture, colori) diversi da quelli esistenti;
  • Rifacimento colonne fognarie;
  • Sostituzione o nuova installazione di inferiate fisse;
  • Sostituzione o riparazione dell’interruttore differenziale;
  • Realizzazione di marciapiede su suolo privato;
  • Realizzazione o sostituzione di muri di confine;
  • Coibentazione di pareti o realizzazione di controsoffitti coibentati (va raggiunto lo standart di isolazione termica previsto per legge);
  • Sostituzione della porta blindata esterna o nuova installazione di porta blindata interna;
  • Asfaltatura della strada privata per l’accesso alla proprietà;
  • Sostituzione dello zoccolo esterno sulle facciate;
  • Le opere finalizzate alla sicurezza statica e antisismica.

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Le novità per il 730/2019

 

Per il 2019 il governo ha aumentato “gli sconti” fiscali di cui può usufruire il contribuente. In sintesi si tratta di una serie di deduzioni e detrazioni per spese sostenute nel 2018 e che possono ridurre le tasse a carico dei cittadini.

Le deduzioni sono delle agevolazioni che concorrono alla determinazione del reddito imponibile, cioè la somma dei vari importi “deducibili” va sottratta  dal reddito complessivo, ottenendo così il reddito imponibile da usare come base per il calcolo dell’importo da versare al fisco.

Le detrazioni invece si applicano sul reddito imponibile con le percentuali previste.

Le principali novità per il 730/2019 sono:

DEDUZIONE EROGAZIONI LIBERALI A FAVORE DELLE ONLUS, OV (organizzazioni di volontariato)  E APS (associazione di promozione sociale);

DETRAZIONE DEL 19% per le spese per abbonamento trasporto pubblico per un importo massimo di 250,00 euro;

DETRAZIONE DEL 19% per le spese per l’assicurazione contro eventi colamitosi;

DETRAZIONE DEL 19% per le spese sostenute in favore di minori o di maggiorenni con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici;

DETRAZIONI DEL 30% PER EROGAZIONI LIBERALI A FAVORE DELLE ONLUS, APS  (associazione di promozione sociale) per un importo complessivo in ciascun periodo d’imposta non superiore a 30.000,00 euro. L’aliquota aumenta al 35% per erogazioni a favore di organizzazioni di volontariato;

DETRAZIONE FINO A 1.300,00 EURO per contributi associativi alle società di mutuo soccorso;

DEDUZIONE PREMI E CONTRIBUTI VERSATI ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DEI DIPENDENTI PUBBLICI

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La detrazione fiscale per spese sanitarie e per spese sanitarie per familiari non a carico effetti da patologie esenti

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Sono soggette a detrazione le spese sanitarie sostenute dal contribuente per se stesso e per i familiari fiscalmente a carico. Le spese sanitarie concorrono alla determinazione della detrazione del 19% solo per l’importo eccedente €. 129,11.

Sono detraibili le spese per i medicinali “da banco” che quelli acquistati con prescrizione medica, i medicinali omeopatici e i prodotti galenici, i medicinali fitoterapici se approvati dall’AIFA (agenzia italiana del farmaco). I parafarmaci, ovvero i colliri, le pomate, i cerotti, le garze sono detraibili sono se qualificati come dispositivi medici con marcatura CE.

Sono anche detraibili gli alimenti a fini medici speciali, inseriti nella sezione A1 del Registro nazionale di cui all’art. 7 del Decreto 8 giugno 2001, con l’esclusione di quelli destinati ai lattanti, le spese sostenute per l’acquisto o l’affitto di dispositivi medici quali: lenti oftalmiche correttive dei difetti visivi, montature per lenti correttive dei difetti visivi, occhiali premontati per presbiopia, apparecchi acustici, apparecchi per la misurazione della pressione arteriosa, pannoloni per incontinenza, prodotti per dentiere, lenti a contatto, soluzioni per lenti a contatto, purché rientrino nella definizione di dispositivo medico e riportino il marchio CE. Sono altresì detraibili le spese per le protesi (intese non solo come la sostituzione di un organo naturale o di parti dello stesso, ma anche i mezzi correttivi o ausiliari di un organo carente o menomato nella sua funzionalità, come ad esempio la protesi dentaria.

Rientrano nella detraibilità le spese per analisi, esami e terapie, per l’assistenza specifica quali ad esempio l’assistenza infermieristica e riabilitativa (fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia) ecc, le cure prestate dal massofisioterapista con diploma triennale conseguito entro il 17 marzo 1999.

Risultano detraibili anche le spese sanitarie sostenute per interventi chirurgici, compresi quelli di piccola chirurgia, necessari per un recupero alla normalità sanitaria e funzionale della persona, gli interventi di chirurgia plastica diretti ad eliminare deformità funzionali o estetiche particolarmente deturpanti.

Sono soggette a detrazione le spese mediche sostenute per le degenze anche se non direttamente collegate ad un intervento chirurgico, ad esclusione degli importi per le spese di comfort quali telefono, tv ecc.

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La detrazione per “altri familiari a carico”

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Sono considerati familiari a carico il coniuge legalmente ed effettivamente separato, i discendenti dei figli, i genitori (anche adottivi), i nonni e le nonne, i generi e le nuore, il suocero e la suocera, i fratelli e le sorelle.

Per poter godere della detrazione il reddito del soggetto a carico non deve essere superiore a €. 2.840,51 e deve convivere con il dichiarante o ricevere da lui assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità giudiziaria.

Quest’ultima condizione si può attestare con un autocertificazione nella quale si dichiara di provvedere al mantenimento per una libera scelta e non perché c’è stata una sentenza del giudice.

La detrazione fiscale per “figli a carico”

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Sono considerati fiscalmente a carico i figli   del dichiarante che, nell’ anno 2018, abbiano un reddito massimo di €. 2.840,51. I figli sono fiscalmente a carico anche quando sono nati fuori dal matrimonio, siano riconosciuti, siano adottati, siano affidati o affiliati. La detrazione spetta anche se non convivono con il dichiarante, non risiedono in Italia, sono minorenni o maggiorenni, studiano o svolgono un tirocinio gratuito, hanno problemi fisici quali una inabilità. La detrazione spetta nella misura del 50% per ogni genitore se il papà e la mamma risultano coniugati, nella misura del 100% ad un solo genitore previo accordo fra i due. Se i genitori risultano legalmente ed effettivamente separati, oppure in caso di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta, in mancanza di accordo, al 100% al genitore affidatario, nel caso di affidamento congiunto o condiviso, in mancanza di accordo, spetta al 50% a genitori.

Con l’anno di imposta 2019 il limite reddituale per essere considerati fiscalmente a carico aumenterà a €. 4.000,00, limitatamente ai figli di età non superiore a 24 anni.

Le regole da rispettare per avere la detrazione

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Fino al 31 dicembre 2019 il limite massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione del 50% è di 96.000,00 euro per ciascuna unità immobiliare. Questo limite è annuale e riguarda il singolo immobile. Infatti se Caio è proprietario di 3 unità immobiliari l’importo di 96.000,00 vale per ciascuna delle 3 unità.

Per ottenere la detrazione bisogna:

  • aver inviato all’Azienda sanitaria locale competente per territorio una comunicazione sull’intervento;
  • aver trasmesso all’ENEA le informazioni sui lavori effettuati;
  • effettuare i pagamenti con bonifico bancario o postale (anche “on line”) da cui risultino: la causale del versamento, con riferimento alla norma (rticolo 16-bis del Dpr 917/1986); codice fiscale del beneficiario della detrazione; codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento