Le detrazioni fiscali ad hoc per i single nel modello 730

 

Le recenti indagini Istat evidenziano che in Italia 1 famiglia su 3 è unipersonale cioè composta da una sola persona. Tale fenomeno è conseguenza di “profonde trasformazioni demografiche e sociali” che hanno investito il nostro paese, un esempio ne è l’invecchiamento, l’aumento delle separazioni e dei divorzi, l’arrivo di cittadini stranieri.

I single nel nostro paese sono persone che preferiscono vivere in affitto piuttosto che comperare casa, prediligono vivere in città piuttosto che in periferia.

La maggior parte preferisce utilizzare per gli spostamenti l’automobile, bassa la percentuale che utilizza i mezzi pubblici per muoversi.

Anche i single possono avere dei vantaggi nel rivolgersi ad un professionista fiscale per predisporre, e inviare all’Agenzia dell’Entrate, il 730, vediamo quali:

  • detrazione per spese sanitarie: per i costi sostenuti dal contribuente lo stato riconosce una detrazione del 19% per l’importo eccedente la franchigia di Euro 129,11;
  • detrazione per il contratto d’affitto: la detrazione d’imposta è riconosciuta in misura diversa a seconda dell’ammontare del reddito complessivo dichiarato dal contribuente e del tipo di detrazione di cui si fruisce (locazione ordinaria-locazione convenzionale-locazione giovani 20-30 anni). Il minimo della detrazione, con i redditi ammessi, ammonta ad Euro 150,00.
  • detrazione per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale/regionale e interregionale: per questa tipologia di spesa, se riportata nel 730, spetta una detrazione del 19% su un importo massimo di Euro 250,00.
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Mancata comunicazione all’ENEA, la detrazione fiscale non si perde

La mancata o tardiva trasmissione all’Enea delle informazioni sui lavori di ristrutturazione che comportano risparmio energetico non fa venir meno il beneficio della detrazione fiscale.

È il chiarimento contenuto nella risoluzione n. 46/E di oggi, con cui l’Agenzia delle Entrate, condividendo un parere espresso dal Ministero dello sviluppo economico, chiarisce che la trasmissione all’ENEA delle informazioni concernenti gli interventi edilizi che comportano risparmio energetico, seppure obbligatoria per il contribuente, non determina, qualora non effettuata, la perdita del diritto alla detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, attualmente e fino al 30 dicembre 2019 pari al 50% della spesa.

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Detrazioni 2019: cos’è detraibile per l’acquisto dell’abitazione principale

Immaginiamo la sig.ra Maria che nel febbraio del 2018 ha comperato  l’abitazione principale, cioè quel  immobile dove ha posto la residenza.

L’appartamento è stato acquistato per un importo di 150.000,00 euro pagato mediante mutuo ipotecario.

L’atto di acquisto è stato firmato presso il notaio Pinco il quale ha esposto una parcella di 3.500,00 euro, comprendente 900,00 euro per l’atto di compravendita dell’immobile, il resto dell’importo pagato riguarda gli oneri – l’onorario per il contratto di mutuo – le spese per l’iscrizione di ipoteca ecc. La sig.ra Maria paga anche alla banca le spese di istruttoria e la perizia tecnica per un importo di 600,00 euro e 1.000,00 euro per l’assicurazione dell’immobile. All’agenzia immobiliare “Casetta Rota” la sig.ra paga una fattura di 5.500,00 per l’attività di mediazione, tale attività risulta nell’atto di acquisto.

Per il 2018 la sig.ra Maria ha pagato 1.600,00 euro di interessi passivi per il mutuo ipotecario.

Quali sono gli importi che la sig.ra Maria potrà considerare per la detrazione fiscale del 19%?

Per il notaio potrà considerare l’importo di 2.600,00 euro in quanto l’onorario per l’atto di compravendita non è compreso nella detrazione. Per la banca potrà considerare l’importo di 600,00 euro in quanto l’assicurazione non entra nel plafond degli importi detraibili  a differenza della fattura dell’agenzia immobiliare e degli interessi passivi.

L’importo sul quale calcolare la detrazione viene calcolato analiticamente dal consulente fiscale, e il limite massimo detraibile ammonta a 4.000,00 euro, cifra sulla quale viene applicata la percentuale del 19%.

Le detrazioni fiscali “ad hoc” per la famiglia

 

Le statistiche dimostrano che la tipica famiglia in Italia è composta dai genitori, ambedue lavoratori, e da 1 massimo 2 figli. Sono numerosi i nuclei familiari con un solo genitore e 1 figlio. Visto l’avvicinarsi della fatidica dichiarazione dei redditi (730/2019), elenchiamo le detrazioni fiscali di cui può godere il contribuente, sia con dichiarazione singola o mediante dichiarazione congiunta.

Intanto evidenziamo che la dichiarazione congiunta è un opzione fiscale che 2 coniugi, non legalmente ed effettivamente separati, possono utilizzare per congiungere le proprie dichiarazioni in un unico 730.  Le detrazioni ad hoc per la famiglia e che possono essere utilizzate sia con la dichiarazione dei redditi singola che congiunta sono:

  • Detrazione per figli a carico (limite reddituale del figlio/i €. 2.840,51), detrazione base per 1 figlio a carico è di €. 950,00, se il figlio ha un’età inferiore di 3 anni la detrazione passa ad €. 1.220,00;
  • Detrazioni per spese sanitarie pari al 19% sul importo che eccede la franchigia di €. 129,11;
  • Detrazione degli interessi passivi sui mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale (comprese le relative pertinenze);
  • Detrazione per spese per attività sportive praticate da ragazzi di età compresa tra i 5 ed i 18 anni pari al 19% con un importo massimo di spesa di €. 210,00 per ciascun ragazzo;
  • Detrazione del 19% per le spese di intermediazione immobiliare per l’acquisto dell’immobile da adibire ad abitazione principale con un importo massimo di spesa di €. 1.000,00;
  • Detrazione del 19% le spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale/regionale e interregionale con un importo massimo di spesa di €. 250,00;
  • Detrazione per inquilini di immobili adibiti ad abitazione principale