Paga l’assegno di mantenimento alla ex moglie ma non può detrarlo dalle tasse.

Il regime fiscale italiano permette al contribuente, a seguito di provvedimento dell’autorità giudiziaria per separazione legale ed effettiva, o per scioglimento, annullamento o cessazione degli affetti civili del matrimonio, di recuperare gli importi versati al coniuge. Sono deducibili anche le somme corrisposte per il pagamento del canone di locazione e delle spese condominiali del coniuge separato.

Pertanto, chi versa l’assegno di mantenimento all’ex moglie può recuperare l’importo corrisposto attraverso il regime della deducibilità dall’Irpef. Tale possibilità spetta però solo se l’importo è versato con periodicità e non se corrisposto in una unica soluzione.

Infatti con sentenza n. 29178 del 12 novembre 2019 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell’agenzia delle entrate nei confronti di un contribuente che aveva dedotto dal reddito l’importo dato alla ex moglie, un assegno di 67 mila euro, in virtù di un accordo preso in sede di separazione. La sentenza deriva dal fatto, secondo la decisione degli ermellini, che gli oneri deducibili dal reddito delle persone fisiche, l’art. 10, primo comma, lettera g), del dpr n. 597 del 1973 (al pari dell’art. 10, primo comma, lett. c), dpr n. 917 del 1986) limita la deducibilità, ai fini dell’applicazione dell’Irpef, solo all’assegno periodico, e non anche a quello corrisposto in unica soluzione, al coniuge, in conseguenza di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, nella misura in cui risulta da provvedimento dell’autorità giudiziaria.

Tale differente trattamento, come affermato dalla Corte costituzionale nella ordinanza n. 383 del 2001, è riconducibile alla discrezionalità legislativa la quale, riguardando due forme di adempimento tra loro diverse, una soggetta alle variazioni temporali e alla successione delle leggi, l’altra capace di definire ogni rapporto senza ulteriori vincoli per il debitore, non risulta né irragionevole, né in contrasto con il principio di capacità contributiva.

Inoltre per la Cassazione, in tema di Irpef, l’art. 10 del dpr n. 597 del 1973 non consente la deducibilità dal reddito dell’assegno corrisposto in un’unica soluzione, ai sensi dell’art. 5, comma 8, della legge n. 898 del 1970, all’ex coniuge.

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